23 Nov 2008 “Che genere”. Il bilancio dei partecipanti: una frase, un rigo appena

Al termine dell’incontro pubblico “Che genere di violenza?” organizzato dal gruppo Maschile Plurale romano e tenutosi il 23 novembre 2008, gli uomini e le donne presenti sono state invitati/e a formulare una frase sintetica, che esprimesse un pensiero sui temi e le questioni venuti/e alla luce nel corso dei lavori della giornata.

Dopo aver osservato tre minuti di silenzio, 18 persone hanno preso parola e, contraddittorie e plurali, hanno detto…

Entrambi i ruoli ci tolgono qualcosa ma ci deve essere un terreno comune e bisogna avere il coraggio di avventurarsi dove non si hanno le spalle coperte

La penetrazione anale fa male?

Siamo tutti incompetenti

La violenza e la reificazione passano attraverso i giochi di potere
e nella rigidità lineare dei ruoli

La felicità è il valore più nobile ed è più semplice da raggiungere di quanto sembri

Incontri tra due corpi

Futuri ad identità variabile

– Equivoci – Desiderio – Paura – Eccitazione – Condivisione – Confusione – Rigidità – Isolamento – Mascheramento

Che problema ci fa questo corpo?

La penetrazione anale come atto doloroso è uno stereotipo omofobico

Non credo che si tratti di uscire dai linearismi, ma di capirne la natura convenzionale

E’ possibile vivere fuori dagli schemi rassicuranti della collocazione?

Rinominiamo il vivere quotidiano

Io sono continuamente e dinamicamente diverso da me stessa

Ho vissuto il confronto sessuale con le donne. Con gli uomini, mi sento donna

Il proprio corpo: limite da superare

Ci perdiamo nelle relazioni quando perdiamo il contatto con noi stessi

Le precauzioni limitano le libertà

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Maschile Plurale

"Raffina i sentimenti, trasgredisci i rituali"

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