Nasce l’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne

Il 9 marzo 2015 al Senato i rappresentanti di dieci denominazioni cristiane firmarono l’Appello ecumenico alle chiese cristiane in Italia contro la violenza sulle donne. Un atto di responsabilità, promosso dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, mosso dalla considerazione che la violenza sulle donne è un gesto contro ogni essere umano e contro Dio stesso. E dalla convinzione che le comunità cristiane devono impegnarsi a promuovere anche al loro interno un’educazione che liberi i maschi dalla spinta a commettere violenza sulle donne e sostenga la dignità, i diritti e il ruolo delle donne in ogni ambito della vita, privato e pubblico. L’Appello ha rischiato di rimanere inascoltato e soffocato nella lista dei buoni propositi.

Questo germoglio è stato coltivato e rilanciato nelle giornate delle Tavole rotonde interreligiose svolte a Bologna tra il 2016 e il 2018 che hanno esaminato le connessioni tra religioni e violenze sulle donne. L’ideatrice di questo percorso, Paola Cavallari, responsabile del Segretariato Attività Ecumeniche (SAE)* bolognese, ha compiuto un passo ulteriore promuovendo la nascita di un organismo finalizzato al dialogo interreligioso e interculturale, al confronto, all’educazione di genere, alla pratica e alla presa di parola di donne e uomini sul problema della violenza sulle donne che non è un’emergenza ma un problema strutturale. L’Osservatorio nasce da un gruppo costituente di una ventina di donne di religione cristiana – nelle denominazioni evangelica, cattolica,  ortodossa –, ebraica, islamica, induista, buddhista, che hanno redatto come patto fondativo un Protocollo d’intesa. 

Giovedì 14 marzo a Bologna alla Fondazione di Scienze Religiose Giovanni XXIII* (via San Vitale 114) si costituisce formalmente e si presenta l’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne. Alle 15 si svolgerà l’assemblea del gruppo costituente, alle 16.30 Alberto Melloni, segretario FSCIRE, terrà il saluto augurale, cui seguiranno la firma del Protocollo d’intesa e una conferenza stampa. Dopo una comunicazione del presidente del SAE, Piero Stefani, alle 18 Ludovica Eugenio, direttrice dell’agenzia di stampa ADISTA, presenterà il libro curato da Paola Cavallari “Non solo reato, anche peccato. Religioni e violenza contro le donne” (Effatà Editrice), che raccoglie gli interventi di teologhe e studiosi intervenuti alle Tavole rotonde interreligiose di Bologna. L’incontro, aperto a tutte e a tutti, si concluderà con un buffet.

Per informazioni: Paola Cavallari: tel. 3280027288.

  • Il Segretariato Attività Ecumeniche (SAE) è un’associazione laica e interconfessionale per l’ecumenismo e il dialogo a partire dal dialogo con l’ebraismo fondata a Roma da Maria Vingiani. Dal 1964 organizza annualmente una sessione di formazione ecumenica estiva e un convegno di primavera. E’ presente in diverse città attraverso gruppi locali.  https://www.saenotizie.it/sae/
  • La Fondazione di Scienze Religiose Giovanni XXIII, nata nel 1953 come biblioteca specialistica per iniziativa di Giuseppe Dossetti, è un centro di documentazione e ricerca che sotto la direzione di Giuseppe Alberigo ha sviluppato studi e realizzato pubblicazioni di carattere internazionale sul Concilio Vaticano II e altre tematiche ecclesiali. Costituisce un laboratorio di formazione storico-religiosa a livello europeo.

Maschile Plurale

"Raffina i sentimenti, trasgredisci i rituali"

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
14 + 18 =