Mag 2011 – “Il Gruppo Trasformazione” Presentazione

 

Gruppo “Trasformazione”
Educazione e apprendimento con un approccio di genere

Il Gruppo “Trasformazione”
Il Gruppo “Trasformazione” si interessa al tema della formazione e dell’educazione di genere. E’ parte dell’Associazione Maschile Plurale e di quella più vasta rete di uomini accomunati dal desiderio politico e personale di mettere in discussione i paradigmi tradizionali dell’identità maschile e delle relazioni di genere.
Obiettivo del Gruppo è esplorare la natura e la dinamica degli apprendimenti che riguardano l’identità sessuata, dando valore alle relazioni con l’altro e con l’altra, al cambiamento, ai diversi orientamenti affettivi e sessuali ed ai diversi vissuti della corporeità. Esso si propone di avviare un’attività di riflessione, di ripensamento, di sperimentazione di pratiche e di metodologie che sia utile alla rete degli uomini vicini all’associazione e spendibile nello spazio pubblico, nella politica e nelle iniziative della formazione e di educazione.
Il gruppo è nato negli incontri nazionali dell’associazione svoltisi a Pinerolo e di Viareggio, nel 2009, facendo tesoro delle esperienze già avviate nel contrasto alla violenza maschile sulle donne e più in generale dalla critica femminista alla violenza di genere. 
Non tutti i partecipanti al Gruppo sono educatori per formazione e per professione, sebbene la maggior parte svolga attività pedagogiche ed educative in contesti scolastici, universitari, nella formazione professionale e in ambiti informali.

L’educazione di Genere come campo tematico
L’educazione di genere parte dal presupposto che sia necessaria una riflessione critica sul fenomeno dell’apprendimento. La scienza dell’educazione e la scienza della formazione tradizionali sono il risultato di quella “invisibile parzialità del maschile” che ha rappresentato come apparentemente neutre le discipline scientifiche, a loro volta condizionate dalla visione del maschile come norma di riferimento e del femminile come eccezione. 
Questo è uno dei motivi per cui agenzie e pratiche educative possono riprodurre gli schemi normativi consolidati e cristallizzati delle identità sessuate e delle relazioni tra i generi.
Siamo perciò alla ricerca continua di modelli, pratiche e metodologie che decostruiscano tali presupposti.
La riflessione del Gruppo non è solo sui contenuti di una formazione e di una educazione sul genere, ma anche e soprattutto sulla modalità con cui l’apprendimento viene suscitato. Per evitare di cadere nella riproposizione inconsapevole di schemi tradizionali, il Gruppo privilegia relazioni educative in cui si mette in discussione il ruolo dei formatori, non più visti come detentori di saperi da trasmettere a contenitori vuoti, ma come facilitatori di apprendimenti esperienziali reciproci e di costruzione di senso per le soggettività coinvolte. 
Poiché la relazione educativa è comunque asimmetrica, è importante coltivare un’idea dell’educazione e della formazione come pratica responsabile dell’aver cura delle persone, dei contesti, delle dinamiche del qui ed ora.
Differenza sessuale, parzialità del maschile, relazioni con le donne e pluralità dei generi: questa è la cornice in cui opera complessivamente il Gruppo Trasformazione. Lo fa esplorando problemi e dilemmi, esperienze e pratiche, vissuti, narrazioni, rappresentazioni. La filosofia del Gruppo tende a diffidare di concettualizzazioni troppo astratte e a priori, preferendo che sia il confronto concreto con le esperienze a definire temi, obiettivi, metodi del nostro lavoro di gruppo. 
Alcune parole chiave sono già state rintracciate: il concetto di genere; il conflitto; la violenza; gli stereotipi; l’apprendimento e la formazione continua nel  corso della vita, anche rispetto alla propria identità di genere, come capacità di trasformazione di sé; la narrazione.
Riconoscendola come matrice comune alla rete degli uomini e all’Associazione, il Gruppo pratica il partire da sé come approccio allo studio, all’elaborazione e alla progettazione. L’idea che anima lo stare insieme del Gruppo è quella dell’apprendimento partecipato, della forza dell’imparare insieme all’interno di una pratica di cura reciproca, responsabile e coinvolgente. L’obiettivo è quello di non perdere di vista la qualità della relazione interna al Gruppo e riflettere sulle modalità con cui si lavora insieme e si condivide il proprio impegno. 
Nella vita del Gruppo si dà spazio alla narrazione di sé e alla riflessione, all’apprendimento esperienziale e al dibattito teorico, all’ impegno politico e alla convivialità, all’ ironia e al conflitto; preferibilmente in presenza, si dà spazio alla sperimentazione di metodologie in linea con la propria idea dell’apprendimento e dell’educazione, in forma auto-gestita o con il contributo di competenze esterne al Gruppo stesso.

Il lavoro già svolto
Confrontandoci sul tema dell’educazione, abbiamo iniziato ponendoci l’obiettivo di una ricognizione e una mappatura delle attività, dei contesti, dei/delle destinatari/e dei nostri interventi, degli obiettivi, delle metodologie in cui siamo stati coinvolti a titolo individuale o come associazione. 
Dal momento del suo avvio, con gradualità, stiamo cercando di diventare il punto di raccolta delle informazioni, spesso disperse, circa le attività formative dei soggetti appartenenti alla rete degli uomini e all’associazione. Siamo anche interessati a recensire i lavori di tipo accademico sul tema della mascolinità (ad esempio tesi di laurea e di dottorato), in particolare redatti da uomini. 
Una prima ricognizione dei destinatari e delle destinatarie, delle metodologie e dei campi disciplinari relativi alle attività di educazione e di formazione dell’associazione e della rete degli uomini, già svolte ed in programmazione, ha rivelato una realtà ampia e complessa: scuola dell’obbligo e università; studenti e corpo docente; mondo del lavoro e dell’animazione sociale; lezione frontale e laboratorio esperienziale; diritto, storia, medicina e letteratura.
Nella maggior parte dei casi le attività sono nate dalle sollecitazioni di altri soggetti (Associazioni, Enti, Università) che hanno chiesto una partecipazione di uomini di Maschile Plurale ai propri specifici percorsi formativi.
Obiettivo del Gruppo è, con il tempo e affinando le necessarie competenze, avviare percorsi formativi originali. In questa direzione vanno le esperienze di educazione degli adulti a cui il gruppo ha contribuito con laboratori esperienziali che utilizzano la narrazione di sé, la corporeità, la teatralità.
Attualmente il Gruppo partecipa a progetti sugli stereotipi di genere e sulla violenza maschile contro le donne. Le attività principali sono due: quella nelle scuole (progetto del Fiocco Bianco, collaborazione con associazioni e centri antiviolenza di donne); la formazione di personale sanitario, socio-sanitario e di altre professionalità coinvolte nella gestione del fenomeno, come ad esempio le forze dell’ordine. Altre iniziative sono rivolte al mondo degli adulti in generale, con a tema la corporeità e il genere; gli orientamenti affettivi e sessuali e l’autodeterminazione.

 

Maschile Plurale

"Raffina i sentimenti, trasgredisci i rituali"

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