Anghiari (AR) 23-25 Set 2011 “La scrittura di sé per prendersi cura delle vittime di violenza”

MIC, Museo Internzionale delle Ceramiche in Faenza
Giosetta Fioroni “Una scrittura femminile azzurro pallido”, 2006Anghiari 23 – 25 Set 2011

Libera Università dell’Autobiografia
La scrittura di sé per prendersi cura delle vittime di violenza
Seminario a cura di Massimo Michele Greco e Lucia Portis

Il tema della violenza maschile contro le donne all’interno delle relazioni intime, affettive e familiari è uscito finalmente dal silenzio che per tradizione copriva questi fenomeni. La questione è diventata così materia di dibattito politico, culturale, sociale e sanitario. È anche emersa finalmente la possibilità di fare rete tra le strutture a vario titolo coinvolte, Il patrimonio di saperi, pratiche, i metodologie sviluppate in diversi ambiti può ricevere la giusta considerazione per essere apertamente discusso e integrato.

Tra le varie interconnessioni, il metodo della scrittura di sé nel campo del prendersi cura di vissuti esistenziali disagiati ha già una sua acquisita validità anche nel campo dell’accompagnamento delle donne che, da una condizione di violenza e maltrattamento interpersonale, si avviano verso una autodeterminazione e un’autonomia non solo economica e sociale ma soprattutto esistenziale e psicologica.

Destinatari/e
Operatrici/tori di cura e di supporto coinvolte/i in servizi dedicati alle donne che hanno subito violenza (Consultori, Case di Accoglienza, Centri di Ascolto, Strutture sanitarie dedicate, etc.) interessate/i ad acquisire strumenti da applicare in relazioni di cura, di aiuto e di sostegno.

Scopo del seminario
Il seminario intende fornire a operatrici ed operatori del settore spunti metodologici e pratici in tre direzioni principali: nei confronti delle donne che hanno subito maltrattamenti, come strumento espressivo, auto-riflessivo e trasformativo all’interno di un percorso di rielaborazione dell’esperienza vissuta; nei confronti delle operatrici, come strumenti di cura di sé, prevenzione del burn-out, auto-etero supervisione e pratica riflessiva professionale; nei confronti delle esigenze legali, nel facilitare il processo di emersione dei frammenti autobiografici allo scopo di una ricomposizione della storia di violenza e maltrattamenti, ai fini di una completa tutela legale.

Contenuti
Introduzione alla metodologia autobiografica e in particolare alle buone pratiche sulle esperienza di applicazione della scrittura di sé nel campo della presa in carico delle donne che hanno subito violenza.

Sollecitazioni letterarie e narrative: riconoscere per accogliere la parola.
Esercitazioni di scrittura con momenti di restituzione dei testi in coppia e in plenaria.
Micro-progettazione di attività di scrittura di sé in contesti protetti e in gruppi di auto-mutuo-aiuto.
Presentazione di modelli di scrittura riflessiva professionale.

 

Per maggiori informazioni
http://www.lua.it/files/2011/110923-GrecoPortis.pdf

 

Maschile Plurale

"Raffina i sentimenti, trasgredisci i rituali"

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