Taggato: stupro

7 motivi per cui così tanti uomini non capiscono il consenso sessuale

Molto tempo prima che avessi l’età per uscire con le ragazze o anche prima che avessi degli amici, le cose erano già state rese chiare: in tutte le relazioni, gli uomini sono dei predatori e le donne sono delle prede. Le loro espressioni di paura e di rifiuto – compresi gli attacchi fisici di difesa – sono giochetti che bisogna vincere, come un difficile gancetto del reggiseno

IQDV#42 – #Quellavoltache

#Quellavoltache è un hashtag molto utilizzato in questi giorni su Twitter. Un lunghissimo elenco delle quotidiane violenze e molestie subite dalle donne. Un modo per ampliare la luce dei riflettori su una questione gravissima che non riguarda solo le attrici (tra loro anche l’italiana Asia Argento) prese di mira dal predatore sessuale Harvey Weinstein, potentissimo produttore di Hollywood

Sono contro la violenza sulle donne, dunque lotto per il cambiamento

Contro questa “banalità del MA” il nostro grido maschile di dissenso deve giungere in ogni angolo del nostro paese. Il Presidente del Senato Grasso ci ha chiesto di scusarci per le violenze che quotidianamente vedono come vittime le donne e come carnefici noi uomini. Questo è necessario, ma non basta. Contro la “banalità del MA” dobbiamo opporre la forza di un attivo e coraggioso DUNQUE. Sono contro la violenza sulle donne, dunque lotto per il cambiamento. Sono contro la violenza sulle donne, dunque, semplicemente, SONO!

FIRENZE 28/07/2015 – La libertà è la nostra “fortezza”

FIRENZE 28/07/2015 – La libertà è la nostra “fortezza”

La libertà è la nostra “fortezza” Ci riprendiamo la Fortezza perché … le motivazioni della sentenza di Firenze sono inaccettabili;...

Giu 1993 “Turisti per caso” di R.Sebastiani e C.Vedovati

Giu 1993 “Turisti per caso” di R.Sebastiani e C.Vedovati

Giu 1993 “Turisti per caso.  Viaggio difficile intorno alla differenza maschile”
di Renato Sebastiani e Claudio Vedovati *
pubblicato in Democrazia e Diritto n.2 1993 

«Vé, te porte mé, / vòi fatel veder / ‘l om che volares. / Fin ros el me devé / ma el strapeghe / daanti al prim specc. / Che pora che ghe vé / e mé, con l’oter là / ze dre a rider»[1] (Franca Grisoni).

‘l om che volares: l’uomo che vorrei, il desiderio di una donna. Ma qual è invece l’uomo che noi, uomini, vogliamo? Siamo capaci di metterci spontaneamente davanti ad uno specchio, senza esservi «strascinati», superando la paura del guardarvi dentro, trovando un’identificazione? Queste le domande che come uomini non possiamo eludere per cominciare ad affrontare il difficile viaggio intorno alla nostra identità sessuata. Segnati dallo scarto tra desiderio e condizione reale, non è stato facile capirlo.

Scopo di questo scritto è descrivere i passaggi di un tentativo fatto in questa direzione. Una esplorazione sulla propria condizione di individui sessuati svolta da un gruppo di ragazzi romani a partire dalla seconda metà del decennio trascorso, iniziata con lunghe chiacchierate private davanti ad una tazza di tè, proseguita poi in riunioni di gruppo, discussioni in luoghi pubblici (assemblee del movimento della pace, sezioni del Pci, feste dell’Unità), e incontri con collettivi di donne.

Nov 1985 “Se la notte lei ci incontra”, di S.Ciccone e R.Sebastiani

Nov 1985 “Se la notte lei ci incontra”, di S.Ciccone e R.Sebastiani

Nov 1985 Se la notte lei ci incontra
di Stefano Ciccone e Renato Sebastiani
pubblicato per la prima volta in “Guernica”, n. 1, 1985*

E’ sera, camminando incontriamo una ragazza. Lei ci vede e affretta il passo finché non ci siamo sufficientemente allontanati. Due uomini di sera fanno paura. Siamo pericolosi. In questa situazione l’affermazione provocatoria secondo cui “gli uomini sono tutti stupratori” si fa reale e concreta e non c’è nulla che, agli occhi della sconosciuta, ci distingua da uno stupratore.