Taggato: maschilismo

Perché come uomini e padri siamo contrari al disegno di legge Pillon

Come uomini impegnati da tempo nella ricerca di un nuovo modo di vivere la maschilità e la paternità, consapevole del mutamento creato dalla nuova libertà delle donne, ci rivolgiamo agli uomini presenti nelle forze politiche e nelle istituzioni, così come nel mondo associativo, sindacale, e in quello dei media

IQDV#48 – Storia di Nisha

Non è che ci facesse sesso, col fidanzatino, solo qualche bacio, niente di più. Il padre, affettuoso e severo a un tempo, premuroso al punto da assicurarsi che la sera i figli più grandi fossero già a letto socchiudendo la porta delle loro camere, la incitava a studiare, voleva che dopo la scuola andasse all’università per poi trovarsi un lavoro, affermarsi nella professione scelta, più o meno come il fratello.

Italia 10 novembre: 1, 10, 100 piazze per fermare il Ddl Pillon

Diciamo NO al mantenimento diretto perché presuppone l’assenza di differenze economiche di genere e di disparità per le donne nell’acceso alle risorse, nella presenza e permanenza sul mercato del lavoro, nei livelli salariali e nello sviluppo della carriera.   Cancellare l’assegno di mantenimento a favore dei figli dà per scontato che ciascun genitore sia nella condizione di dare al figlio pari tenore di vita. Ciò nella maggioranza dei casi non è vero, come i dati Istat confermano. La disparità di capacità economiche dei genitori comporterà una disparità di trattamento dei figli quando saranno con l’uno o l’altro genitore.

La marcia dei poliziotti ugandesi contro la violenza sulle donne

Nel 2017 più di venti donne sono state brutalmente uccise nei pressi della capitale Kampala. In seguito alla pressione dell’opinione pubblica, la polizia ha promosso una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. In Uganda, secondo i dati governativi, una donna su tre subisce violenze da parte del partner. Quasi tutti i casi di femminicidio restano irrisolti

IQDV#42 – #Quellavoltache

#Quellavoltache è un hashtag molto utilizzato in questi giorni su Twitter. Un lunghissimo elenco delle quotidiane violenze e molestie subite dalle donne. Un modo per ampliare la luce dei riflettori su una questione gravissima che non riguarda solo le attrici (tra loro anche l’italiana Asia Argento) prese di mira dal predatore sessuale Harvey Weinstein, potentissimo produttore di Hollywood