Presentazione del “Cerchio degli uomini” di Torino

A Torino dal 1999 esiste il “Cerchio degli Uomini”, nel 2004 si è costituito come associazione (www.cerchiodegliuomini.org) e ha diversi settori d’intervento.

 

Gruppi di condivisione:

  • 2 gruppi maschili a cadenza settimanale
  • 1 gruppo insieme ad un gruppo di donne che s’incontra ogni 2 settimane.
  • 1 gruppo di coppie che s’incontra su tematiche specifiche ogni 2 settimane
  • 1 gruppo di padri che si incontra prevalentemente su tematiche specifiche ogni 2 settimane.

 

Laboratori nelle scuole su tematiche di genere e bullismo.

Corsi sulla nuova figura del padre e per l’accompagnamento al parto, ai neo padri per conto dell’ASL Piemonte.

Produzione cortometraggi, rassegne cinematografiche e spettacoli teatrali, sulle tematiche di genere.

Presente nel Coordinamento Cittadino e Provinciale Contro la Violenza alle Donne e al Tavolo Maltrattanti, istituito dalla Provincia di Torino e interviene in diverse occasioni pubbliche: formazioni al personale delle forze dell’ordine e dei Servizi Sociali, convegni, dibattiti e interviste.

Dall’aprile 2009 gestisce, in collaborazione con la Provincia di Torino, il primo “Sportello d’Ascolto del disagio maschile e contro la violenza alle donne”.

Lo sportello è gestito da Counselor anche adeguatamente formati ad ascoltare chi vive uno stato di malessere, a dare orientamenti su possibili percorsi da seguire in situazioni di criticità nelle relazioni ed effettuare una conseguente prevenzione alla violenza. È in rete con le istituzioni e le associazioni che si occupano del tema ed ospitato in locali del Comune di Torino e del Comune di Venaria Reale.

Lo sportello risponde al n° 011.247.81.85 il lunedì e il martedì dalle 18.00 alle 19.00 e il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 12.00 alle 13.00, inoltre ha un numero attivo h24 cell. 366.4061086.

A tutto il 2014, abbiamo ascoltato circa 300 uomini. Alcuni uomini sono stati inseriti nei nostri gruppi di condivisione, circa 30 ha seguito e sta seguendo i nostri percorsi specifici di circa un anno, sulle criticità relazionali a cadenza settimanale e altri sono stati inviati ai servizi sanitari competenti nella rete istituzionale.