Maschile Plurale Sito dell'Associazione Nazionale a servizio della rete degli uomini

IQDV#40 – Ricordami di te

Ma un piccolo amore che finisce è molto peggio, non lascia nulla se non recriminazioni e domande ossessive (se avessi o non avessi detto, se avessi o non avessi fatto, e come abbiamo potuto giungere a questo, e come avremmo potuto evitarlo…), è impotente come un moscone che sbatte con insistenza contro i vetri di una stanza che è la sua prigione e che potrebbe diventare la sua tomba, è tossico come un parassita che ti si aggrappa e ti penetra nell’organismo spargendo veleno

Vecchi sono solo i pregiudizi

Le cronache ci parlano di quel bed & breakfast in cui non sono graditi animali e persone gay, oppure di quel giovane aspirante dirigente del Pd che ha realizzato un filmato zeppo di stereotipi omofobici. E purtroppo c’è molto di peggio. L’umanità aperta, ironica e comunicativa che anima questa esperienza parla di un altro mondo effettivamente possibile. Chissà se desterà interesse in qualcuno che non ha un’idea troppo nuova della politica (cioè del con-vivere nella città).

LA POLITICA COME ESPERIENZA TRAGICA DELL’OSCENO

Io vorrei usare la parola ‘osceno’, che mi sembra più forte, perché è una dimensione legata immediatamente al corpo; a ciò che, in un corpo, deve star fuori dalla scena sociale, dagli schemi corporei imposti e accettati. L’omosessualità è stata a lungo, ed è ancora, l’osceno per eccellenza (tranne, parzialmente, in alcuni paesi, dove è stata accettata in termini di parità istituzionale, che è un modo per annullarne la carica contestativa dell’eterosessualità dominante)

Bando violenza di genere – scadenza 30 settembre

Violenza di genere: pubblicato il nuovo bando da 10 milioni di euro per il finanziamento di progetti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno. Definite sei distinte linee d’intervento, ampliata l’azione anche a donne detenute e a donne vittime di violenza “economica”. Particolare attenzione anche a progetti volti a sostenere campagne di comunicazione culturale

Disapprendimento e pensiero creativo

“La decrescita non è una soluzione o una facile ricetta, ma è piuttosto un orientamento di fondo e un orizzonte di ricerca e sperimentazione… – scrive Marco Deriu – Da un punto di vista sociale ed educativo dovremmo concentrare i nostri sforzi su due aspetti, il disapprendimento, cioè il lavoro riflessivo di decostruzione e destrutturazione, e il pensiero creativo capace non solo di scarti e invenzioni ma anche di nuove sintesi…”

IQDV#39 – Il tempo della clessidra

“Un altro giorno è andato e la sua musica è finita” cantava Guccini. Ogni sera – quando mi sdraio nel letto a prender sonno e considero che un’altra giornata è finita nonostante mi sembri di essermi appena alzato – mi prende una leggera angoscia, quasi sentissi che il tempo della giornata non ha portato nulla di importante e risolutivo nella mia vita, nulla che appaia come una svolta, una novità, qualcosa che mi sorprenda, che mi lasci dentro quella sensazione di scoperta, di fantasia e di avventura come sentivo da bambino per ogni avvenimento mai sperimentato prima

Corpi fuori scena

Nell’estate del 2014 cominciano ad apparire alla spicciolata, nella città in cui vivo, migranti di tipo diverso da quelli cui eravamo ormai da tempo abituati, che miravano all’integrazione tramite il lavoro, quando, negli anni ottanta e novanta del Novecento, ce n’era ancora la possibilità. Questi nuovi arrivati mi apparivano, invece, corpi apparsi all’improvviso: mi vien da dire caduti qui da noi. Pochi, dapprima, poi sempre più numerosi. Non tantissimi, realmente: alcune centinaia; moltissimi, simbolicamente. Troppi.