LETTERA DI MASCHILEPLURALE ALLE DONNE IN OCCASIONE DEL 25 NOVEMBRE
Pubblichiamo la lettera inviata a numerosi gruppi di donne in giro per l'Italia.
Intendiamo in questo modo esplicitare ancora meglio le ragioni della scelta di una nostra manifestazione autonoma.
Il 21, giorno della nostra manifestazione, a Brescia si conclude la staffetta delle donne contro la violenza (organizzata dall'UDI) che ha avuto numerose tappe in giro per l'Italia e ha visto partecipare in molte città anche i gruppi locali che aderiscono a Maschileplurale. (vai al sito della staffetta)
Il 28 si terrà a Roma la manifestazione nazionale organizzata dalle donne. (www.torniamoinpiazza.it)
Con questi due eventi e con le donne, i gruppi e le associazioni femministe che li hanno organizzati e /o che vi aderiscono, siamo e vogliamo continuare ad essere in un rapporto fecondo di scambio e collaborazione.
Inoltre numerose donne e organizzazioni di donne insieme a gruppi LGBT hanno dato la loro adesione alla nostra iniziativa del 21 a Roma.
Facciamo vivere insieme tutte e tutti una grande giornata di mobilitazione, riflessione, impegno, desiderio e libertà contro la violenza sessuata che colpisce ogni giorno donne, gay, lesbiche, trans, immigrati, e che opprime ogni diversità e singolarità e che rende le vite di molti uomini inutilmente e pericolosamente misere, oppressive e violente.
in questi giorni si sono susseguite notizie sulle
manifestazioni e iniziative di novembre contro la violenza di genere e contro
la cultura in cui questa violenza nasce e cresce. Non possiamo che essere felici
di questo moltiplicarsi di iniziative che, ci pare, non sono in contraddizione
con la necessità di un lavoro più profondo e quotidiano ma ne sono l’esito.
Per
la nostra esperienza di uomini sappiamo che la visibilità sociale di parole
diverse dalla norma imposta sono una risorsa anche per il percorso personale di
ognuno e ognuna di noi.
L’associazione maschile
plurale e la rete
nazionale di gruppi di uomini impegnati non solo contro la violenza ma per la
costruzione di una critica dei modelli dominanti di “virilità” hanno deciso di
proporre un’iniziativa nazionale a Roma. Vi scriviamo per spiegarvi il senso
della nostra iniziativa e per riflettere insieme sulle forme di relazione che
possiamo costruire tra i nostri percorsi per nella loro disparità di dimensione
e visibilità.
Abbiamo deciso, come uomini, che fosse ormai necessario
assumerci la responsabilità e al tempo stesso la libertà di prendere
un’iniziativa in autonomia che non si limitasse alla firma di un appello ma che
vedesse la costruzione di uno spazio collettivo, di una pratica visibile che
mettesse in gioco i corpi, che costruisse relazioni nuove.
Negli anni scorsi c’è stata spesso una discussione
sull’opportunità di una presenza degli uomini alle mobilitazioni delle donne.
Non vogliamo entrare nel merito di questa discussione né liquidarla
condividendo la sua complessità. Diciamo solo che vogliamo evitare che
focalizzi le nostre energie e la nostra attenzione.
Anche per questo abbiamo deciso di offrire e proporre agli
uomini che vogliano esprimere il loro desiderio di cambiamento uno spazio e un
percorso autonomo proponendo un’iniziativa costruita e pensata da noi ma,
ovviamente, aperta alle donne e a tutte le soggettività impegnate nella critica
alle forme dominanti di costruzione delle identità di genere e relazioni gerarchiche
tra i sessi. Vorremmo che la preparazione della giornata del 21 novembre a Roma
fosse occasione per un percorso di confronto, con la molteplicità delle
esperienze del femminismo italiano e del movimento lgbt. Vi chiediamo di
costruire insieme sia la presenza e la comunicazione nella piazza che
l’organizzazione di incontri preparatori nelle città.
Il nostro impegno, la nostra pratica non sono per noiun mero gesto di solidarietà o di assunzione
di responsabilità. Non crediamo di tratti di “questioni di donne”. Al centro,
per noi c’è una questione maschile su cui è necessaria una parola e una pratica
maschile pubbliche.
La nostra presenza in Piazza Farnese il 21 novembre prevede non un comizio o un corteo ma uno spazio
circolare e orizzontale dove proporre interventi individuali, letture di brani,
contributi musicali. Dove raccontare esperienze e affrontare temi su cui, come
rete di gruppi maschili e come associazione maschile plurale stiamo lavorando:
dalla progettazione di attività didattiche nelle scuole alla riflessione sulla
prostituzione e la tratta, dal lavoro concreto contro la violenza fatto nelle
città alla riflessione sul nesso tra sessualità, potere e denaro nelle
relazioni tra donne e uomini.
Ogni gruppo sarà inoltre presente il 25 novembre distribuendo nella propria città un messaggio “da uomo
a uomo” nelle strade e contribuirà alle tante iniziative promosse da centri
antiviolenza, associazioni e collettivi.
Saremo felici di poter costruire con voi un percorso
condiviso di confronto e comunicazione che possa anche prevedere, nelle
giornate del 28 e del 21 novembre,
forme concrete di relazione tra le nostre iniziative.
caro Stefano,
mi rivolgo a te per Maschile Plurale perch solo l'altro ieri eravamo insieme qui a Pisa a discutere del tuo libro, sono strafelice di questa scelta di una manifestazione autonoma maschile nelle giornate contro la violenza alle donne per quello che significa, come voi dite, assunzione di responsabilit , messa in gioco dei propri corpi nello spazio comune.. un gesto coraggioso, tanto pi di questi tempi.., e io vi/ci auguro con tutto il cuore che possa fare breccia e far maturare consenso e soprattutto coscienza. Ma se invece per questo ci volesse ancora tempo sappiate che io, per quello che pu contare, come ha detto una volta Audre Lorde siedo "accanto" a voi, nella Casa delle Differenze..
un abbraccio
Paola
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del
25 novembre 2009, i movimenti artistici S.P.A. (Societ per Azioni Artistiche) e
Propaganda per la Civilizzazione delle Masse, rappresentate da Gaspare Lombardo e
Viola Di Massimo, attueranno un