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Cerchio degli Uomini e violenza alle donne
Il Cerchio degli uomini Onlus nasce a Torino una decina di anni fa' come gruppo di riflessione sul maschile. Ne facevano parte una quindicina di uomini con motivazioni diverse: c'era chi era interessato alla questione di genere, chi al cambiamento del maschile dovuta alla crisi del patriarcato, chi in un cambiamento delle relazioni tra i sessi come cambiamento di civiltà, chi aveva problemi e disagi relazionali con la compagna, con i figli, con altri uomini, chi cercava sostegno nell'affrontare crisi esistenziali.
Si decise di trovarsi tutte le settimane parlando prevalentemente a partire da sé, i propri vissuti, le proprie emozioni, le proprie esperienze. Andammo avanti diversi anni a condividere su argomenti come le relazioni tra gli uomini, la relazione con le donne, con i figli, la paternità, il lavoro, la realizzazione personale, il sesso, l'orientamento sessuale, il potere (per circa un anno fu l'argomento principale), la gerarchia, la prevaricazione, la violenza, la violenza alle donne. Storie personali che ognuno portava condividendone i vissuti e le emozioni, molto spontaneamente sfatando così uno dei principali stereotipi sul maschile che vede gli uomini come poco capaci di praticare questo tipo di comunicazione.
Passarono cinque o sei anni e cominciammo a pensare come portare verso l'esterno il senso delle nostre riflessioni. In realtà avevamo già incontrato Maschile plurale (alcuni di noi ne fanno ora parte), Uomini in cammino ed un altro Gruppo uomini di Torino ed avevamo collaborato e partecipato agli incontri annuali di Agape. Decidemmo quindi di costituirci in associazione di volontariato per sviluppare la nostra attività. Cominciammo a fare qualche spettacolo teatrale, una rassegna cinematografica, partecipammo a diversi convegni e ad alcuni progetti, i gruppi di uomini oggi sono diventati tre e da tre anni sono partiti anche due gruppi di donne e uomini che si trovano a condividere sulla comunicazione tra i generi, sempre "a partire da sé".
Le tematiche che più emergono sono le relazioni, la violenza, la paternità. La violenza alle donne è stata un tema che sempre più ci ha coinvolto, anche se all'inizio veniva un po' rimosso, come una sorta di resistenza, si toccava, si sfiorava, ma spesso ci si lasciava coinvolgere da qualcos'altro. Si avvertiva una certa difficoltà, come se la cosa riguardasse solo alcuni uomini, non noi, cercando di mantenere una certa distanza. Quando qualcuno cominciò a raccontare di qualche prevaricazione, qualche atto di violenza psicologica, magari qualche episodio di violenza fisica, apparve chiara la realtà che se anche ai nostri gruppi arrivavano uomini che non avevano certo una situazione di violenza eclatante, certo la violenza alle donne ci riguardava tutti molto più da vicino di quanto non volessimo ammettere.
Cominciò nei gruppi un lavoro sui vissuti personali agiti o a cui si aveva assistito magari nell'infanzia in famiglia. Si rifletteva sulla cultura, sugli stereotipi, su di un certo tipo di costruzione del maschile e di come questa fosse funzionale ad un sistema che fa della prevaricazione lo strumento fondamentale per la soluzione dei conflitti, sulla reificazione delle donne, sui modelli imposti complementari al patriarcato.
Man mano che la riflessione procedeva si incominciava ad intravedere la possibilità di relazioni altre, tra donne e uomini e tra gli uomini stessi, tese a costruzioni di civiltà nuova.
Oggi ai nostri gruppi continuano ad arrivare uomini con qualche problema di prevaricazione e violenza (non situazioni eclatanti, queste è molto difficile che vengano riconosciute dagli stessi autori, ma situazioni "ordinarie" che costituiscono il grande mare da cui vengono poi a galla le drammaticità). La possibilità per questi uomini di esprimersi, confrontarsi con altri uomini, uscendo dalla logica prevaricante, in un ambiente che permette di provare a depositare le armi e a sfilarsi la corazza, permette loro di avviarsi a dei percorsi di cambiamento in direzioni governate dal confronto, dalla consapevolezza di potere percorrere strade molto più costruttive per la soluzione dei conflitti.
La violenza e la violenza alle donne è un tema che oltre ad essere affrontato nei gruppi, fa parte di diverse iniziative dell'associazione:
- Partecipazione al Coordinamento Cittadino contro la Violenza alle Donne del Comune di Torino in collaborazione con enti ed associazioni. (dal 2005).
- Formazione Fiocco Bianco Prato 2006. Gli argomenti e le metodologie apprese sono state trasferite ai partecipanti dei gruppi uomini in un successivo corso di tre serate.
- Interventi in tre scuole a Torino su violenza, bullismo, violenza alle donne, con le tecniche apprese dalla formazione del Fiocco Bianco integrate con condivisioni personali e alcuni lavori psico corporei (2006 2007).
- Spettacolo teatrale "I maltrattanti" presentato a Torino al centro "Cascina Roccafranca" a novembre 2007 in occasione della giornata contro la violenza alle donne.
- Organizzazione e partecipazione agli incontri semestrali "Tu al posto mio" a cui partecipano donne e uomini a confrontarsi sulle tematiche inerenti la violenza alle donne a partire da alcuni stimoli come documentari, cortometraggi, teatro. (novembre 2007, maggio e novembre 2008)
- Formazione con l'associazione Vires di Ginevra che si occupa di maltrattanti. Il corso è stato tenuto da due psicoterapeuti di Vires (D. Bourgoz, D. Chatelain) sulle dinamiche della violenza nella coppia, sugli interventi sui maltrattanti e sulla legislazione in merito. (aprile e ottobre 2007)
- Formazione con Alessandra Pauncz dell'associazione Artemisia (Centro accoglienza donne vittime di violenza di Firenze . (ottobre 2007)
- Formazione Comune Torino per Operatori c/o Ospedale Molinette To. (2008)
- Interventi a convegni sulla violenza alle donne come relatori: Convegno Provincia Novara (Novara 2007). Circoscrizioni comune Fossano (Fossano 2007), Convegno Prov. Pisa (2007 Pisa), Melting Box To 2008, Formazione operatori su fasce a rischio (TO Gruppo Abele Novembre 2007), Formazione dipendenti provincia ( quattro interventi TO 2008), Convegno progetto Genderwise(TO 2007), Tu al posto mio (tre interventi TO 2007/2008), Intervento a Collegno (Novembre 2008), Intervento a Nichelino (novembre 2008), Festa Rossa Asti(7 dicembre 2008)
- Costruzione di un Dvd documentario che si intitola "Uomini per cambiare", Presentato ad Assessorati P.O., enti, istituzioni ed associazioni nell'ambito del convegno "Gli uomini e la violenza alle donne. Interventi e percorsi possibili del maschile." (gennaio 2008).
- Nel novembre 2008 è partita una serie di incontri di formazione per la gestione di una help-line telefonica, che sarà rivolta agli uomini.
- E' oggi in funzione la linea di servizio di ascolto Telefonico "Telefono uomo" che si rivolge a uomini con disagi relazionali in generale fino ad eventuali episodi di violenza verso le donne. E' un servizio gestito come "Cerchio degli uomini Onlus" su mandato/collaborazione con la Provincia di Torino.
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