Categoria: QUADERNI DEL VENERDI’

IQDV#42 – #Quellavoltache

#Quellavoltache è un hashtag molto utilizzato in questi giorni su Twitter. Un lunghissimo elenco delle quotidiane violenze e molestie subite dalle donne. Un modo per ampliare la luce dei riflettori su una questione gravissima che non riguarda solo le attrici (tra loro anche l’italiana Asia Argento) prese di mira dal predatore sessuale Harvey Weinstein, potentissimo produttore di Hollywood

IQDV#41 – Il maschio ha perso solo il pelo

Anni fa ho avuto una storia con una ragazza che non si depilava le gambe. Aveva belle gambe che spesso portava scoperte. Poi a un certo punto iniziò a depilarsi perché il vantaggio della libertà dalla depilazione stava diventando minore rispetto allo svantaggio di dover vivere in una società di nuovi maschi alienati con in mano oggetti del progresso tecnologico e nel cervello sordide regressioni patriarcali. E ciò iniziava anche ad essere pericoloso. Stiamo parlando degli anni Zero di questo secolo

IQDV#40 – Ricordami di te

Ma un piccolo amore che finisce è molto peggio, non lascia nulla se non recriminazioni e domande ossessive (se avessi o non avessi detto, se avessi o non avessi fatto, e come abbiamo potuto giungere a questo, e come avremmo potuto evitarlo…), è impotente come un moscone che sbatte con insistenza contro i vetri di una stanza che è la sua prigione e che potrebbe diventare la sua tomba, è tossico come un parassita che ti si aggrappa e ti penetra nell’organismo spargendo veleno

IQDV#39 – Il tempo della clessidra

“Un altro giorno è andato e la sua musica è finita” cantava Guccini. Ogni sera – quando mi sdraio nel letto a prender sonno e considero che un’altra giornata è finita nonostante mi sembri di essermi appena alzato – mi prende una leggera angoscia, quasi sentissi che il tempo della giornata non ha portato nulla di importante e risolutivo nella mia vita, nulla che appaia come una svolta, una novità, qualcosa che mi sorprenda, che mi lasci dentro quella sensazione di scoperta, di fantasia e di avventura come sentivo da bambino per ogni avvenimento mai sperimentato prima