Categoria: POLITICA E GENERE

LA POLITICA COME ESPERIENZA TRAGICA DELL’OSCENO

Io vorrei usare la parola ‘osceno’, che mi sembra più forte, perché è una dimensione legata immediatamente al corpo; a ciò che, in un corpo, deve star fuori dalla scena sociale, dagli schemi corporei imposti e accettati. L’omosessualità è stata a lungo, ed è ancora, l’osceno per eccellenza (tranne, parzialmente, in alcuni paesi, dove è stata accettata in termini di parità istituzionale, che è un modo per annullarne la carica contestativa dell’eterosessualità dominante)

Bando violenza di genere – scadenza 30 settembre

Violenza di genere: pubblicato il nuovo bando da 10 milioni di euro per il finanziamento di progetti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno. Definite sei distinte linee d’intervento, ampliata l’azione anche a donne detenute e a donne vittime di violenza “economica”. Particolare attenzione anche a progetti volti a sostenere campagne di comunicazione culturale

Disapprendimento e pensiero creativo

“La decrescita non è una soluzione o una facile ricetta, ma è piuttosto un orientamento di fondo e un orizzonte di ricerca e sperimentazione… – scrive Marco Deriu – Da un punto di vista sociale ed educativo dovremmo concentrare i nostri sforzi su due aspetti, il disapprendimento, cioè il lavoro riflessivo di decostruzione e destrutturazione, e il pensiero creativo capace non solo di scarti e invenzioni ma anche di nuove sintesi…”

Corpi fuori scena

Nell’estate del 2014 cominciano ad apparire alla spicciolata, nella città in cui vivo, migranti di tipo diverso da quelli cui eravamo ormai da tempo abituati, che miravano all’integrazione tramite il lavoro, quando, negli anni ottanta e novanta del Novecento, ce n’era ancora la possibilità. Questi nuovi arrivati mi apparivano, invece, corpi apparsi all’improvviso: mi vien da dire caduti qui da noi. Pochi, dapprima, poi sempre più numerosi. Non tantissimi, realmente: alcune centinaia; moltissimi, simbolicamente. Troppi.

Stop alla violenza maschile sulle donne – Dopo l’incontro a Pianfei

C’è una cultura millenaria di predominio maschile e di donne considerate inferiori, rafforzata da modelli comportamentali competitivi, gerarchici e frammentazione sociale, che produce uomini che non sopportano la crescita femminile della consapevolezza di sé e dei propri diritti, che non riescono a stare al passo con i desideri e la rivoluzione femminili.