Categoria: APPELLI E TESTI COLLETTIVI

Perché come uomini e padri siamo contrari al disegno di legge Pillon

Come uomini impegnati da tempo nella ricerca di un nuovo modo di vivere la maschilità e la paternità, consapevole del mutamento creato dalla nuova libertà delle donne, ci rivolgiamo agli uomini presenti nelle forze politiche e nelle istituzioni, così come nel mondo associativo, sindacale, e in quello dei media

Italia 10 novembre: 1, 10, 100 piazze per fermare il Ddl Pillon

Diciamo NO al mantenimento diretto perché presuppone l’assenza di differenze economiche di genere e di disparità per le donne nell’acceso alle risorse, nella presenza e permanenza sul mercato del lavoro, nei livelli salariali e nello sviluppo della carriera.   Cancellare l’assegno di mantenimento a favore dei figli dà per scontato che ciascun genitore sia nella condizione di dare al figlio pari tenore di vita. Ciò nella maggioranza dei casi non è vero, come i dati Istat confermano. La disparità di capacità economiche dei genitori comporterà una disparità di trattamento dei figli quando saranno con l’uno o l’altro genitore.

Lettera aperta per la Casa Internazionale delle Donne

Consideriamo incomprensibile e inaccettabile la posizione assunta fino a oggi dall’Amministrazione comunale di Roma, che sembra incapace di riconoscere l’evidente realtà che la Casa – come ha detto Dacia Maraini – “ha prodotto cultura e ha prodotto servizi. A titolo completamente gratuito. E questo è il patrimonio. Qualsiasi città civile ne terrebbe conto e ci investirebbe”.

Manifesto da Lecco. Incentivi economici per le aziende che assumono donne vittime di violenza e sostegno al reddito

Il contrasto alla violenza di genere passa anche da qui, dall’indipendenza economica; al di là di qualche esperienza locale, manca ancora una strategia economica e prospettiva politica strutturale che permetta alle donne vittime di violenza   di potersi riscattare dalla dipendenza economica dell’autore di violenza intra famigliare